Alinari Storia D'Italia
Università IULM Fratelli Alinari Università degli studi di Milano con il contributo di
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  • Ritratto di contadino nella campagna friulana

    Ritratto di contadino nella campagna friulana

  • Trecciaiole fiorentine

    Trecciaiole fiorentine

  • Pastiera (fabbrica di maccheroni) a Palermo

    Pastiera (fabbrica di maccheroni) a Palermo

  • Contadine venditrici di cardi a Torino

    Contadine venditrici di cardi a Torino

  • Firenze. Barroccio carico di trenta quintali di vino in fiaschi

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  • Operai sulle impalcature della Villa il Salviatino in costruzione, dintorni di Firenze

    Operai sulle impalcature della Villa il Salviatino in costruzione, dintorni di Firenze

  • Un operaio al lavoro con la fiamma ossidrica.

    Un operaio al lavoro con la fiamma ossidrica.

  • Gelataio sulla spiaggia di Rimini

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  • Lezione di geografia. Scena di vita quotidiana della famiglia danese Olhsen a Villa Farnese di Caprarola

    Lezione di geografia. Scena di vita quotidiana della famiglia danese Olhsen a Villa Farnese di Caprarola

  • Tecnici davanti ai computer ed altre apparecchiature in un laboratorio.

    Tecnici davanti ai computer ed altre apparecchiature in un laboratorio.

  • Interno di uno studio dentistico con la specifica strumentazione. Sono presenti la dentista ed il paziente.

    Interno di uno studio dentistico con la specifica strumentazione. Sono presenti la dentista ed il paziente.

  • Officine Galileo: reparto meccanica nello stabilimento di Rifredi a Firenze

    Officine Galileo: reparto meccanica nello stabilimento di Rifredi a Firenze

  • Decoratori nello stabilimento Ginori di Doccia, presso Firenze

    Decoratori nello stabilimento Ginori di Doccia, presso Firenze

  • Lavorazione dell'acciaio nei Cantieri Metallurgici Italiani

    Lavorazione dell'acciaio nei Cantieri Metallurgici Italiani

  • La catena di montaggio della Vespa nello stabilimento Piaggio di Pontedera, Pisa

    La catena di montaggio della Vespa nello stabilimento Piaggio di Pontedera, Pisa

  • "Istrumenti di misura G.C.S., Monza": reparto avvolgitoria

    "Istrumenti di misura G.C.S., Monza": reparto avvolgitoria

  • Operaie addette al controllo fiale.

    Operaie addette al controllo fiale.

  • Un operaio manovra una apparecchiatura nello Stabilimento Ferrari

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  • Ferratura di un bue ad Avenza nei pressi di Carrara

    Ferratura di un bue ad Avenza nei pressi di Carrara

  • Primo piano delle mani di una giovane donna intenta in un ricamo a tombolo.

    Primo piano delle mani di una giovane donna intenta in un ricamo a tombolo.

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Economia e lavoro

Nel 1870 l'Italia aveva circa 28 milioni di abitanti, una cifra pari al 2,2 per cento della popolazione mondiale, contro i 38-39 milioni di Francia e Germania e i circa 31 milioni del Regno Unito. Dal punto di vista economico, in virtù del suo potenziale demografico l'Italia produceva qualcosa come il 4,4 per cento del prodotto mondiale (una quota superiore a quella attualmente detenuta dal paese). Stando ai numeri, il nuovo stato era dunque una potenza di medio rango che faceva parte del gruppo di testa formato allora dai pochi paesi giù industrializzati (come Stati Uniti, Inghilterra, Francia ecc.) e da quelli di considerevoli dimensioni demografiche (Cina, India, Russia ecc.). In realtà la statistica celava una realtà assai meno rosea. Non solo il prodotto interno lordo pro capite era a quella data la metà di quello inglese, ma ancora nel 1913 sarebbe stato pari poco più di un terzo (36) di quello degli Stati Uniti (100), nel frattempo diventati il primo paese industriale al mondo, ed era comunque molto al disotto di quello di Germania (53), Inghilterra (78) e Francia (54). Tuttavia nel secolo e mezzo decorso dall'unità il paese ha cambiato volto: da prevalentemente agricolo è diventato, con una serie di progressive accelerazioni culminate nel grande balzo del secondo dopoguerra (il cosiddetto miracolo economico), un paese urbano-industriale, mentre il reddito medio dei suoi abitanti, secondo i più recenti calcoli di Nicola Rossi, Gianni Toniolo e Giovanni Vacchi, è cresciuto di ben 13 volte nello stesso intervallo di tempo. Malgrado il perdurare di storiche diseguaglianze fra Nord e Sud, il peso di un debito pubblico che condiziona pesantemente le attuali prospettive di crescita, la crescente obsolescenza di parti della sua industria bisogna essere consapevoli del cammino percorso dal paese. Poteva andare assai peggio e non è detto che continui ad andare bene. Di pari passo con la crescita dei redditi sono migliorati i livelli di istruzione della popolazione, le condizioni abitative e igienico-sanitarie e quelle di lavoro, avvicinando anche su questo piano il benessere degli italiani a quello degli altri paesi sviluppati.

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