Alinari Storia D'Italia
Università IULM Fratelli Alinari Università degli studi di Milano con il contributo di
Fondazione Cariplo

ATTIVITÀ DIDATTICA:

Saluti e baci

Fotografie realizzate durante i laboratori del MNAF. Museo Nazionale Alinari della Fotografia.

Attività:
laboratorio didattico

Obiettivo:
creare una cartolina sulla propria città

Durata:
da 30 minuti a 1 ora e trenta, a piacere

Necessario:
fotografie su carta (anche ricavate da cartoline o da giornali) della propria città o di altre città; colla, forbici o taglierino, riga e squadra, matita ed eventualmente colori; in alternativa se si usano le nuove tecnologie è necessario un computer con un programma di fotoritocco, uno scanner per acquisire le fotografie e una stampante per la produzione del lavoro.

Descrizione:
Crea una cartolina sulla tua città: le cartoline sono fatte di immagini e di testi e, a seconda dell'autore, la cartolina veicola messaggi molto diversi. Scegli se attraverso il tuo lavoro vuoi esprimere un desiderio legato a certi luoghi o denunciare alcuni problemi, rappresentare spazi per te straordinari o disegnare quelli ordinari, ricordare un evento o semplicemente tracciare il tuo percorso quotidiano da casa a scuola … Seleziona delle immagini che composte assieme siano in grado di illustrare l'idea che vuoi trasmettere. Il fotomontaggio creato avrà un significato diverso rispetto alle fotografie di partenza. A questo punto aggiungi un testo per comunicare il tuo messaggio anche attraverso le parole. Puoi lavorare con le tecniche tradizionali o con le nuove tecnologie; la tua cartolina può essere inviata, tramite posta classica o per esempio via e-mail.

Suggerimenti per svolgere l'attività in modo autonomo:


foto di Marino Sterle
1. Una volta pensato al messaggio che vuoi esprimere sul tema della città, incomincia la parte pratica, la creazione della cartolina. Seleziona un'immagine che si presta a comunicare la tua idea. Fotografia di Marino Sterle.
foto di Marino Sterle
2. Inserisci un dettaglio proveniente da un'altra immagine. Noi siamo partiti da fotografie degli Archivi Alinari. Tu a tua volta puoi scegliere fra le fotografie che ti è più facile reperire. Usa a tuo piacere immagini antiche o moderne. Fotografia di Marino Sterle.


foto di Marino Sterle
3. Valuta bene il soggetto che vuoi inserire: la sua forma, il suo colore, la sua dimensione, la sua posizione nel nuovo contesto. Il fotomontaggio cambia il significato delle due immagini di partenza. Fotografia di Marino Sterle.
foto di Marino Sterle
4. Inserisci a questo punto una frase per arricchire il messaggio della tua cartolina. Noi siamo ricorsi a "Le città invisibili" di Calvino: "Viaggiando ci s'accorge che le differenze si perdono: ogni città va assomigliando a tutte le città". Cartolina realizzata a partire da fotografie degli Archivi Alinari da Laura Pezzini. Fotografia di Marino Sterle.


foto di Marino Sterle
5. Sono molto adatti a questo esercizio i programmi di fotoritocco digitale per tutte le possibilità creative che offrono, benchè si possa impiegare qualsiasi tecnica artistica si desideri. Fotografia di Marino Sterle.
foto di Marino Sterle
6. Un'altra cartolina con una citazione dalle "Città invisibili" di Calvino: "Per tutti presto o tardi viene il giorno in cui abbassiamo lo sguardo lungo i tubi delle gronde e non riusciamo più a staccarlo dal selciato". Cartolina realizzata a partire da fotografie degli Archivi Alinari da Laura Pezzini. Fotografia di Marino Sterle.


foto di Marino Sterle
7. Immagine "Date un occhio a Firenze" realizzata a partire da fotografie degli Archivi Alinari da Tommaso Cappelletti e Serena Girasoli, Liceo Artistico Leon Battista Alberti, Firenze nell'ambito del progetto "Saluti e baci" del MNAF. Museo Nazionale Alinari della Fotografia.
foto di Marino Sterle
8. Immagine "Firenze … tutto un altro mondo" realizzata a partire da fotografie degli Archivi Alinari da Alessia Cacciato, Arianna Ingrassia, Guya Ghiandelli, Romina Ridolfi, Liceo Artistico Leon Battista Alberti, Firenze nell'ambito del progetto "Saluti e baci" del MNAF. Museo Nazionale Alinari della Fotografia.


foto di Marino Sterle
9. Immagine "… sull'Arno d'Argento si specchia il Firmamento …" realizzata a partire da fotografie degli Archivi Alinari da Leon Fiorella Pedraza, Liceo Artistico Leon Battista Alberti, Firenze nell'ambito del progetto "Saluti e baci" del MNAF. Museo Nazionale Alinari della Fotografia.
foto di Marino Sterle
10. Vincenzo Balocchi, Covone di fieno, 1950 ca., Raccolte Museali Fratelli Alinari (RMFA)-archivio Balocchi, Firenze. Durante il laboratorio "Foto di classe fuoriclasse" del MNAF. Museo Nazionale Alinari della Fotografia il lavoro è partito delle immagini degli Archivi Alinari, che rappresentano indifferentemente vedute urbane o naturali.


foto di Marino Sterle
11. Durante il laboratorio "Foto di classe fuoriclasse" del MNAF. Museo Nazionale Alinari della Fotografia la classe, suddivisa in piccoli gruppi, interpreta lo spazio rappresentato nelle fotografie degli Archivi Alinari, attraverso una sorta di gioco dei mimi. Si ringraziano le scuole di Firenze. Fotografia di Silvia Mazzei.
foto di Marino Sterle
12. A termine del laboratorio "Foto di classe fuoriclasse" del MNAF. Museo Nazionale Alinari della Fotografia la classe riceve in omaggio i ritratti degli studenti riambientati. In questo caso la cartolina creata operando un fotomontaggio (intervenendo cioè su una fotografia degli Archivi Alinari e aggiungendo semplicemente il logo MNAF) serve principalmente a riflettere sul ritratto e sul rituale della fotografia di classe. Si ringraziano le scuole di Firenze. Fotografia di Silvia Mazzei.


foto di Marino Sterle
13. Durante il laboratorio "La città in Posa" del MNAF. Museo Nazionale Alinari della Fotografia ad un gruppo di bambini è chiesto di intervenire su alcune fotografie. Nasce così una serie di cartoline che raccolgono i pensieri dei bambini sulla città. Fotografia di Lucia Fattorini.
foto di Marino Sterle
14. Durante il laboratorio "La città in Posa" del MNAF. Museo Nazionale Alinari della Fotografia i bambini toccano e ritoccano le immagini degli Archivi Alinari: ciò è possibile perchè si tratta di riproduzioni e non di originali. Il pubblico riflette sul concetto di stampa fotografica e di riproducibilità dell'immagine. Fotografia di Lucia Fattorini.


foto di Marino Sterle
15. Durante il laboratorio "La città in Posa" del MNAF. Museo Nazionale Alinari della Fotografia i bambini presentano le proprie immagini al resto del gruppo. Le loro parole servono a integrare dei testi negli elaborati durante la fase di post produzione ad opera di un grafico. Fotografia di Lucia Fattorini.
foto di Marino Sterle
16. I lavori svolti durante i laboratori possono dare vita a prodotti editoriali di vario tipo, rendendo i bambini protagonisti del processo creativo. Fotografia di Marino Sterle.


foto di Marino Sterle
17. Durante il laboratorio "La città in Posa" del MNAF. Museo Nazionale Alinari della Fotografia viene creata una cartolina fatta di immagini e parole per riflettere sul tema della città. Fotografia di Lucia Fattorini.
foto di Marino Sterle
18. Durante il laboratorio "La città in Posa" del MNAF. Museo Nazionale Alinari della Fotografia viene creata una cartolina fatta di immagini e parole per riflettere sul tema della città. Fotografia di Lucia Fattorini.


foto di Marino Sterle
19. Durante il laboratorio "La città in Posa" del MNAF. Museo Nazionale Alinari della Fotografia viene creata una cartolina fatta di immagini e parole per riflettere sul tema della città. Fotografia di Lucia Fattorini.
foto di Marino Sterle
20. Durante il laboratorio "La città in Posa" del MNAF. Museo Nazionale Alinari della Fotografia viene creata una cartolina fatta di immagini e parole per riflettere sul tema della città. Fotografia di Lucia Fattorini.


foto di Marino Sterle
21. Con l'obiettivo di creare una cartolina sulla città abbiamo proposto una serie di esercizi in varie versioni a partire da immagini storiche degli Archivi Alinari. Fotografia di Marino Sterle.
foto di Marino Sterle
22. Una possibilità diversa è quella di fare un viaggio nella tua città attraverso l'occhio dell'obiettivo fotografico. Durante il viaggio scatta delle fotografie che poi diventeranno cartoline da spedire. Questo esercizio può essere fatto da un gruppo per svolgere una ricerca sul proprio territorio e per far emergere il proprio punto di vista sulla città. Fotografia di Marino Sterle.


Domande e riflessioni:

  1. All'interno della Storia della Fotografia un argomento molto interessante è quello delle cartoline. Lo sapevi che le prime cartoline postali - realizzate a fine Ottocento in Germania - erano del tutto prive di immagini? E che le cartoline, tipicamente in una certa epoca, possono essere vere e proprie fotografie? E che le immagini sulle cartoline possono talvolta avere la firma di fotografi illustri? Come ci spiega Italo Zannier, solo con gli anni Cinquanta del Novecento si passa alla grande tiratura che vede prima la grigiastra tipografia, poi il luminoso offset e quindi lo squillante rotocalco, sempre più "invetriato" e manipolato con fotomontaggi e ritocchi, ma accattivante e deliziosamente kitch.
  2. Scrive Italo Zannier negli anni Novanta: "Il mass-medium visivo più influente, è tuttora la cartolina illustrata, e non la televisione, come si crede; ogni giorno miliardi di queste immagini su cartoncini bollati e timbrati, d'ogni forma e genere, si incrociano sul pianeta, prima con la velocità dei jet e infine con quella, più lenta e gentile, dei postini. Viaggiano a un ritmo che non è simultaneo, d'accordo, ed è un po' meno rapido di quello dei fax o di Internet, ma garantisce a tutti, anche a quelli privi delle indispensabili tecnologie, di ricevere un allegro "saluto da", sempre implicito nell'accattivante immagine colour-invetriata, qual è appunto la cartolina". Il fascino della cartolina risiede forse in parte nel suo carattere democratico e nel viaggio che deve affrontare, talvolta avventuroso o addirittura eroico.
  3. I francobolli a loro volta possono essere belli, significativi ed avere un valore particolare. In occasione dei 150 anni della Fratelli Alinari è stata appositamente realizzata una serie di francobolli con immagini provenienti dagli Archivi Alinari. Il collezionismo filatelico è molto diffuso, ma non mancano i fan delle cartoline, tanto che fin dalla fine dell'Ottocento esisteva una rivista dedicata ad entrambe le passioni: "Il Francobollo e la Cartolina".
  4. "Saluti e Baci" è il titolo di un libro di Bruno Munari: l'autore lavora su un certo numero di cartoline che si prestano ad essere bucate, decorate, arricchite da giochi di parola, ritagliate in forma diversa dal classico rettangolo e così via. Ne risultano cartoline piene di allegria e ironia, secondo lo stile di questo grande artista e designer italiano. Come Munari altri autori offrono spunti che fanno riflettere su come la cartolina fotografica contribuisca ad influenzare la nostra percezione dei luoghi. Il fotografo Luigi Ghirri, che ha persino imitato la Cartolina, nel suo libro "Paesaggio Italiano" (Electa, Milano 1989) ringrazia non solo una serie di autori famosi che lo avevano ispirato, ma anche "i fotografi anonimi delle cartoline illustrate, primi incontri evocativi con i luoghi". Fulvio Roiter a sua volta, prima di svolgere una campagna fotografica in giro per il mondo, passava dal botteghino dei souvenir per studiarsi le cartoline, che esprimerebbero il punto di vista in estrema sintesi di quel determinato luogo (non attraverso un punto certo, ma attraverso una superficie tutto sommato piuttosto limitata, di circa 10x15).
  5. Oggi vengono mandate cartoline digitali di vario genere. Il rituale della cartolina su cartoncino però stenta a tramontare, forse perché piace sia a chi la manda che a chi la riceve, perché veicola un "saluto" incrociato e perché si tratta di un oggetto tangibile, che si può possedere e quindi non effimero. Nel leggerla/ rigirarla/ riporla/ riprenderla/ mostrarla/ conservarla/ ritrovarla risiede in parte la gradita prassi legata alla cartolina.
  6. Un autore che ha scritto largamente sulla città è Italo Calvino. Dal libro "Le città invisibili" è possibile ricavare tante frasi che possono servire a completare la tua cartolina e a fornire una chiave di lettura sulla città molto originale.
  7. Sempre riguardo alla letteratura, gli Alinari hanno lavorato più volte sul tema de "La Divina Commedia" di Dante Alighieri, promuovendo un concorso per illustrarla e pubblicando in seguito le tavole degli artisti selezionati, tra cui Fattori, Spadini, De Carolis, Costetti; pubblicarono inoltre un volume intitolato "Paesaggi Italici nella Divina Commedia" in cui furono raccolte le fotografie che illustrano i luoghi citati nell'opera - che compaiono indicati in didascalia - e nello stesso tempo illustrano, come un album di cartoline, il nostro Paese.

Variazioni:
Per produrre la cartolina in alternativa o in aggiunta al precedente lavoro puoi dedicare del tempo alla scoperta del tuo territorio attraverso la fotografia. Ripercorri con una macchina fotografica gli spazi che normalmente frequenti: ti renderai conto di come la fotografia - per la propria capacità di isolare un dettaglio, di scegliere un punto di vista, di fermare l'azione, di trasformare un elemento solito in qualcosa di insolito - stimoli la discussione attorno ad un certo argomento. La serie di fotografie/cartoline che avrai creato rappresenta in qualche modo il tuo punto di vista sulla città. In alcuni casi per studiare le opinioni dei giovani, e quindi il loro "punto di vista", è stata usata la fotografia come mezzo di espressione.

Proposta per continuare l'attività:
svolgi l'attività seguendo i suggerimenti o inventandoti un tuo percorso creativo; rispondi alle nostre domande; partecipa ai laboratori didattici presso il MNAF. Museo Nazionale Alinari della Fotografia, a Firenze;

Per approfondimenti e informazioni:
Gabriella de Polo
Coordinamento Didattica
Fratelli Alinari. Fondazione per la storia della Fotografia
gabriella.depolo@alinari.it
www.alinarifondazione.it/didattica.php

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