Alinari Storia D'Italia
Università IULM Fratelli Alinari Università degli studi di Milano con il contributo di
Fondazione Cariplo

ATTIVITÀ DIDATTICA:

Il nonno di Facebook

Fotografie in parte realizzate durante il laboratorio didattico "Vedere con le mani" del MNAF. Museo Nazionale Alinari della Fotografia e in parte tratte dalle Raccolte Museali Alinari.

Attività:
laboratorio didattico

Obiettivo:
riflettere sulla propria comunità di amici e parenti attraverso la Fotografia

Durata:
da 30 minuti a 1 ora e trenta, a piacere

Necessario:
un quaderno, fogli o un album di figurine; cartoncino, riviste illustrate e possibilmente fototessere di parenti e amici; colla, forbici o taglierino, riga e squadra, matita ed eventualmente colori; materiali per creazioni (a piacere oggetti di riciclo, legno da lavorare, cartapesta e così via).

Premessa:
L'album di fotografie ottocentesco può colpire, oltre che per il contenuto, per la bellezza del contenitore. In genere infatti gli album denotano una certa cura nella confezione, spesso elegante, anche nelle versioni più economiche. In particolare gli album esposti al MNAF. Museo Nazionale Alinari della Fotografia, visibili in parte nella Gallery in basso, hanno una decorazione esterna davvero originale e ricca. La legatura dell'album talvolta anticipa il tema delle fotografie: attraverso scritte, ma anche in via simbolica attraverso figure, intagli, disegni, immagini visibili grazie a finestre ritagliate sulla coperta.

Descrizione:
Crea il tuo album di famiglia seguendo le seguenti indicazioni. Prendi a tua scelta un quaderno, una serie di fogli fermati con la cucitrice, un album di figurine o un quaderno usato (la parte scritta o disegnata può sembrare un decoro voluto). Attacca nelle prime pagine i ritratti dei tuoi "miti" prendendoli dalle riviste: cantanti, sportivi, eroi della Storia antica o contemporanea e così via. Puoi ispirarti eventualmente ai poster attaccati nella tua camera ma il formato delle immagini deve essere simile a quello della fototessera. Nelle pagine successive attacca piccoli ritratti fotografici o al limite disegni di familiari, parenti lontani, amici e conoscenti. Puoi ispirarti eventualmente alla tua "comunità" su Facebook. Trova un "titolo" adatto alla tua "storia per immagini" - ovvero l'idea che ti piace far emergere dal tuo album - e rappresentalo sulla coperta invece che con le parole attraverso figure simboliche. Se decidessi di postarlo sul tuo profilo Facebook, potresti capire se gli amici a loro volta si identificano in qualche modo nell'idea da te espressa.

Suggerimenti per svolgere l'attività in modo autonomo:


foto di Marino Sterle
1. Fotografia di Marino Sterle. Per creare il tuo album di "famiglia", intesa come il gruppo di persone vicine a te, puoi utilizzare ad esempio un vecchio album di figurine piuttosto che un vecchio quaderno o semplicemente una serie di fogli.
foto di Marino Sterle
2. Fotografia di Marino Sterle. Raccogli i ritratti delle persone care: puoi ricorrere alla loro fototessera (magari una vecchia da staccare da un vecchio documento) o a un disegno fatto da te del loro volto.


foto di Marino Sterle
3. Fotografia di Marino Sterle. Per la scelta delle persone da inserire nell'album potrebbe essere utile dare un'occhiata al tuo profilo Facebook.
foto di Marino Sterle
4. Potresti chiedere in prestito ai tuoi parenti fotografie di nonni, bisnonni, trisnonni: una volta scansionate e restituite ai proprietari produci - o al limite fai produrre da professionisti - il tuo album. Le fotografie di famiglia che ritraggono varie generazioni si prestano al gioco delle differenze e delle somiglianze.


foto di Marino Sterle
5. Fotografia del laboratorio "Vedere con le mani" al MNAF. Museo Nazionale Alinari della Fotografia. Nelle prime pagine, come avveniva negli album di famiglia dell'Ottocento, puoi inserire i ritratti di personaggi per te significativi, magari quegli stessi che sono rappresentati nei poster appesi in camera tua. Una volta completata la raccolta di ritratti trova un "titolo" adatto alla tua "storia per immagini": pensa cioè all'idea che ti piacerebbe far emergere dal tuo album e rappresentala sulla coperta invece che con le parole attraverso figure.
foto di Marino Sterle
6. Come spunto alla creazione della copertina del tuo album, ecco una serie di album ricordo conservati al MNAF. Museo Nazionale Alinari della Fotografia. In particolare qui vediamo due album di ritratti le cui custodie sono mosaicate con vari materiali fra cui la madreperla. I due album, del 1880 ca., hanno all'interno varie stampe fotografiche all'albumina formato carte-de-visite


foto di Marino Sterle
7. Album da tavolo, 1878, MSFFA, inv. AVQ A 4185. Custodia in metallo dorato a forma di cavalletto: sportelli in alabastro con cerniere e decorazioni in metalli dorato. All'interno stampe all'albumina, formato carte-de-visite con ritratti. Si pensi che l'album dei ritratti nell'Ottocento spesso veniva posizionato in bella vista nei salotti borghesi per venire fruito anche dal pubblico in visita.
foto di Marino Sterle
8. album in cofanetto a scrigno, 1890 ca., MSFFA, inv. AVQ A 1844. All'interno dello scrigno, qui fotografato chiuso, è un album di ritratti.


foto di Marino Sterle
9. Album in cofanetto a scrigno, 1890 ca., MSFFA, inv. AVQ A 1844. Lo scrigno aperto mostra l'album la cui legatura è dello stesso stile dello scrigno stesso.
foto di Marino Sterle
10. Album con pannello in metallo, 1875 ca., MSFFA, inv. AVQ A 1795.
Al centro della legatura spicca la miniatura laccata raffigurante una fanciulla in abiti orientali che introduce ai ritratti custoditi all'interno.


foto di Marino Sterle
11. Album di ritratti, Francia, 1860-70 ca., MSFFA, inv. AVQ A 679.
Sulla coperta dell'album intarsio ligneo con figura femminile. All'interno ritratti maschili e femminili, formato carte-de-visite, dei componenti della famiglia ripresi da atelier fotografici francesi.
foto di Marino Sterle
12. Album di ritratti della Famiglia Alinari, 1860-80 ca., MSFFA, inv. AVQ A 2765.
Legatura in pelle marrone e sul piatto in basso a destra targhetta in ottone con una sfinge a bassorilievo e scritta incisa "Antonietta Alinari". All'interno ritratti della famiglia Alinari eseguiti nella sala di posa dello stesso stabilimento.


foto di Marino Sterle
13.lAlbum de la famille Bonaparte, FRANCIA, Corsica, Ajaccio, 1866, MSFFA, inv. AVQ A 2804.
Legatura in pelle rossa con iscrizioni in oro sul dorso e sul piatto con stemma imperiale dei Bonaparte, tagli dorati. All'interno ritratti della famiglia Bonaparte e luoghi commemorativi della stessa famiglia a Ajaccio.
foto di Marino Sterle
14. Fotografia di Marino Sterle. Album di manifattura orientale con altorilievo, 1900 ca., MSFFA, inv. AVQ A 2224
Le tavole tattili del MNAF, realizzate grazie alla collaborazione fra la Fratelli Alinari, Fondazione per la Storia della Fotografia e la Regione Toscana/Stamperia Braille, danno spunti interessanti per realizzare la copertina del proprio album. Qui dei ragazzi osservano l'album in legno laccato nero con altorilievo in avorio e madreperla raffigurante un falco e la sua interpretazione tattile.


foto di Marino Sterle
15. Fotografia di Marino Sterle. Qui dei ragazzi osservano la fotografia di Peggy Guggenheim (Fotografo di "Life Magazine", Venezia, 1965, Raccolte Museali Fratelli Alinari, Collezione Favrod) e la sua interpretazione tattile.
foto di Marino Sterle
16. Fotografia di Marino Sterle. I ragazzi studiano la fotografia dell'"uomo con la barba" (Julia Margaret Cameron, Sir Henry Taylor alla maniera di Rembrant, 1866) e la sua interpretazione tattile e riflettono su come i vari materiali impiegati possano comunicare sensazioni diverse: ad esempio la lana della barba attrae le mani dei visitatori come una "coperta di Linus".


foto di Marino Sterle
17. Per la copertina del tuo album puoi ricorrere a materiali riciclati da trasformare e ricomporre con l'aiuto di classici strumenti di cartoleria, quali forbici, colla, scotch, matite pennarelli e così via.
Fotografia di Tara Prout & Yona Harel durante il corso sulla fotografia per non vedenti tenuto dalla Fratelli Alinari. Fondazione per la Storia della Fotografia presso il MNAF nell'ambito del master "MA Museum Studies. Lorenzo de' Medici Institute, Marist College, in collaborazione con l'Università degli Studi di Firenze e la Fondazione Palazzo Strozzi".
foto di Marino Sterle
18. In certi casi una fotografia può servire da spunto per realizzare la copertina del proprio album. Per dare una certa evidenza materica alla copertina, che come abbiamo visto accadeva per gli album dell'Ottocento, si può trasformare la fotografia in una versione a rilievo.
Fotografia di Tara Prout & Yona Harel.


foto di Marino Sterle
19. Come nel caso del percorso tattile al MNAF, le copertine degli album possono essere strumenti in grado di comunicare ai non vedenti. Se decidessi di postare il lavoro sul tuo profilo Facebook, potresti capire se gli amici a loro volta si identificano in qualche modo nell'idea da te espressa. Fotografia di Tara Prout & Yona Harel.


Domande e riflessioni:

L'album di famiglia ottocentesco, in alcuni punti che descriviamo di seguito, presenta dei parallelismi con Facebook. Per ognuno di essi ti chiediamo di riflettere.

  1. L'album di famiglia durante il Risorgimento è una collezione di carte-de-visite, con volti di singoli individui o a mezzo busto o a figura intera: in questo senso si distingue dall'album di famiglia moderno, dove invece non mancano scatti che colgono gruppi di persone. L'album di famiglia ottocentesco, dove regnano ritratti tutto sommato paragonabili alle fototessere, sono collezioni di face che hanno lo scopo di sancire l'identità del personaggio all'interno di un album.
  2. Il ritratto di uno stesso personaggio può trovarsi in tanti album diversi, ovvero all'interno di uno o più gruppi di appartenenza. Se si potesse risalire a tutti gli album riferibili a quel tal personaggio, si ricostruirebbe la sua storia e i suoi rapporti sociali.
  3. L'album antico si caratterizza per il fatto di ordinare una serie di immagini che se gettate alla rinfusa in un cassetto non avrebbero la stessa capacità narrativa. Se in generale il contesto in cui viene collocata la fotografia ne modifica il significato, nel caso dell'album la collezione di immagini che in modo naturale si fruiscono secondo il percorso del libro suggerisce e talvolta rende davvero esplicite gerarchie, legami e storie che quei volti portano con sè.
  4. L'album di famiglia spesso raccoglie oltre ai visi dei parenti vicini quelli dei parenti lontani, ma anche degli ospiti di passaggio, o conosciuti nei propri viaggi, o semplicemente dei personaggi di cui vi è stata occasione o curiosità di conoscere le sembianze. Rispetto alla fotografia di gruppo, l'album ha una caratteristica pratica: negli album si può partire da una collezione di persone che può essere variata nel tempo. Senz'altro tale collezione può essere ampliata magari con l'allargarsi della famiglia. In certi casi per come è concepito lo spazio dell'album che ospita le fotografie, è possibile tranquillamente togliere o cambiare posizione alle immagini, magari registrando la rottura dei legami amicali o familiari e forse ospitando anche i ritratti di un figlio fuori dal matrimonio o di persone non "ufficialmente" classificabili nella famiglia. L'album di famiglia rappresentava così le relazioni sociali effettive, quelle ufficiali, ma anche quelle cui si aspira: essere e apparire si confondono.
  5. Il termine album (per gli antichi romani la tavoletta bianca su cui si registravano gli atti destinati a essere esposti al pubblico) porta in sè una connotazione di pubblico, come sostiene lo storico Luigi Tomassini. Se pensiamo all'album di famiglia siamo subito portati a considerarlo come un oggetto privato che prevede però un gruppo di spettatori, magari ristrettissimi: gli amici, la famiglia, noi stessi proiettati nel futuro. L'album è una via di mezzo fra la dimensione privata del cassetto del comodino e quella pubblica del libro fotografico a stampa: book per l'appunto.
  6. Parafrasando lo storico Luigi Tomassini, gli album sono storie, racconti individuali, forme di scrittura popolare per immagini, in cui le relazioni sociali dell'autore stesso diventano protagoniste. Probabilmente questi album sono le prime testimonianze di una memoria visiva con cui gli storici del futuro dovranno fare i conti. Ma prima ancora che agli storici, questi album parlano alla nostra sensibilità, sono in grado proprio per il loro essere già delle storie compiute, di suggerire emozioni e suggestioni. Lo sai che il fenomeno Facebook già viene studiato dai sociologi, anche per indagare le comunità dei giovani?

Variazioni:
un altro esercizio che ti proponiamo consiste nell'immaginare come sarebbero andate le cose se al tempo degli Alinari, ovvero durante il Risorgimento, ci fosse stato Facebook. Puoi scrivere un testo o realizzare una composizione grafica con le tecniche che preferisci.

Proposta per continuare l'attività:
svolgi l'attività seguendo i suggerimenti o inventandoti un tuo percorso creativo; rispondi alle nostre domande; partecipa ai laboratori didattici presso il MNAF. Museo Nazionale Alinari della Fotografia, a Firenze;

Per approfondimenti e informazioni:
Gabriella de Polo
Coordinamento Didattica
Fratelli Alinari. Fondazione per la storia della Fotografia
gabriella.depolo@alinari.it
www.alinarifondazione.it/didattica.php

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