Alinari Storia D'Italia
Università IULM Fratelli Alinari Università degli studi di Milano con il contributo di
Fondazione Cariplo

ATTIVITÀ DIDATTICA:

Foto-memory

Fotografie realizzate durante il laboratorio didattico "L'Italia in posa" del MNAF. Museo Nazionale Alinari della Fotografia che si avvale del Foto-Memory, un gioco multimediale per cui si ringraziano per la progettazione e la realizzazione Roberto Glaviano, Michela Iacopini e Andrea Serafin, per il coordinamento Lea Landucci e Nicola Torpei nell'ambito del Master in Multimedia content Design dell'Università di Firenze www.mmm.unifi.it, per la ricerca iconografica Laura Ciomei.

Attività:
laboratorio didattico

Obiettivo:
rafforzare la propria memoria visiva riferita al Risorgimento

Durata:
da 30 minuti a 1 ora e trenta, a piacere

Necessario:
cartoncino, carta, colla, forbici o taglierino, riga e squadra, matita ed eventualmente colori

Descrizione:
seguendo i suggerimenti crea un gioco del Memory con immagini dedicate al Risorgimento. Le immagini, se osservate memorizzate commentate confrontate, si trasformeranno in preziosi strumenti didattici

Suggerimenti per svolgere l'attività in modo autonomo:


foto di Marino Sterle
1. Fotografia di Marino Sterle. Selezionare dalla Gallery che illustra il testo "L'Italia in posa" un certo numero di immagini. Il numero di immagini viene stabilito in base al numero di squadre, all'età dei partecipanti, al tempo a disposizione ed anche al gusto personale. Ogni immagine scelta dovrà essere scaricata e stampata 2 volte per ottenere coppie di immagini "gemelle". Si può iniziare ad esempio con 6 coppie. Ognuna delle immagini della Gallery è scaricabile più volte.
foto di Marino Sterle
2. Fotografia di Marino Sterle. Attaccare con la colla ogni immagine su un cartoncino. Rifilare il cartoncino con la taglierina secondo un formato standard, ovvero un quadrato di 5x5 cm2. Il retro di tutti i cartoncini sarà identico. Disporre su un tavolo tutti i cartoncini coperti, in modo da nascondere le immagini.


foto di Marino Sterle
3. Fotografia di Marino Sterle. Costruito il memory si inizia a giocare. La prima squadra scopre una carta
foto di Marino Sterle
4. Fotografia di Marino Sterle. La prima squadra scopre una seconda carta.


foto di Marino Sterle
5. Fotografia di Marino Sterle. Presumibilmente al primo tentativo non si sono scoperte due carte uguali.
foto di Marino Sterle
6. Fotografia di Marino Sterle. Si ricoprono le carte. Ogni volta che si sbaglia il turno passa alla prossima squadra.


foto di Marino Sterle
7. Fotografia di Marino Sterle. Ad un certo punto una squadra scoprirà due carte uguali.
foto di Marino Sterle
8. Fotografia di Marino Sterle. La squadra prende le due carte uguali, che rappresentano un punto.


foto di Marino Sterle
9. Fotografia di Marino Sterle. In alternativa la squadra lascia scoperte sul tavolo le due carte uguali e si segna in qualche modo un punto. La squadra che scopre due carte uguali ripete il turno.
foto di Marino Sterle
10. Fotografia di Marino Sterle. Trovate tutte le carte uguali finisce il gioco e vince chi ha scoperto più coppie (potrebbero esserci dei vincitori a pari merito).


foto di Marino Sterle
11. Fotografia di Marino Sterle. Una variazione potrebbe consistere nel giocare con coppie costituite da immagini diverse ma associabili. Per identificare più facilmente le immagini associate, ogni coppia può essere connotata da una cornice di un certo colore.
foto di Marino Sterle
12. Fotografia di Marino Sterle. Verrà naturale riflettere su ciò che accomuna e differenzia due immagini accoppiate. Questo ritratto di Garibaldi ad opera degli Alinari ha decisamente influenzato l'iconografia del personaggio: le due immagini di Garibaldi proposte si prestano al "gioco delle differenze".


foto di Marino Sterle
13. Fotografia di Marino Sterle. A fine gioco si potrebbero stabilire delle nuove associazioni. Queste due foto potrebbero essere associate perché mettono in modo simile in primo piano il volto ed il busto.
foto di Marino Sterle
14. Fotografia di Marino Sterle. Queste due foto potrebbero essere associate perché in modo simile mostrano come nell'Ottocento la fotografia fosse integrata negli oggetti.


foto di Marino Sterle
15. Fotografia di Marino Sterle. Divertiti a inventare tanti Foto-memory con cui potrai giocare. Questo antico gioco, che oggi si trova anche nei cellulari, si può fare anche in solitario.


Domande e riflessioni:

Oltre che nella Gallery "L'Italia in posa" link, cerca i ritratti di Garibaldi nel sito www.alinariarchives.it o direttamente in Internet per renderti conto di quanto sono numerosi. Potresti creare un Memory dedicato interamente a questa figura, che merita sicuramente qualche riflessione per il proprio rapporto con la Fotografia.

  1. Le immagini di Garibaldi rappresentate in pittura hanno le stesse caratteristiche di quelle fotografiche? Perché nelle altre forme di rappresentazione Garibaldi è colto varie volte durante una cavalcata mentre in fotografia ciò non avviene? Hai notato che tutte le sue fotografie, a differenza delle applicazioni grafico-artistiche, lo vedono scontornato, ovvero senza "contorno", né storico né geografico?
  2. Come dimostrano le fotografie di Garibaldi, oltre a quelle di tanti altri protagonisti del Risorgimento, in quest'epoca la rappresentazione del personaggio e del luogo sono tendenzialmente separate. Prova a realizzare un fotomontaggio che in qualche modo capovolge questa caratteristica, ricongiungendo il ritratto di Garibaldi fatto da Le Gray dopo la rivolta antiborbonica ad uno dei paesaggi palermitani fotografati in quell'occasione dallo stesso autore, scaricandoli dalla Gallery "L'Italia in posa". Prima dell'invenzione di Photoshop sarebbe stato possibile realizzare un'immagine di questo tipo?
  3. Esistono in quest'ampia collezione anche immagini di immagini: ad esempio disegni che copiano incisioni, fotografie di fotografie indicate di solito come "riproduzioni fotografiche", litografie a partire da uno scatto fotografico e così via. Se riesci a trovare nel sito www.alinariarchives.it una evidente interpretazione grafica a partire da una fotografia di Garibaldi, potrai capire in che misura l'arte fotografica abbia influenzato le altre forme di rappresentazione.
  4. Le fotografie sono senz'altro il risultato dell'equilibrio fra fotografo e modello. Possiamo azzardare osservando i ritratti di Garibaldi che la posizione fosse quella suggerita dal fotografo preoccupato della buona riuscita tecnica mentre gli abiti fossero quelli scelti dal soggetto, che l'autore imprimesse alla composizione la sua impronta stilistica mentre il generale esigesse un prodotto finale funzionale alla propaganda. Nello stabilire come una fotografia fosse significativa e quindi andasse scattata proprio così vanno considerati però anche altri fattori fra cui gli acquirenti/fruitori che, almeno a partire dall'epoca in cui Garibaldi diventa un'icona popolare, si aspettavano immagini capaci di suggerire una profonda eroicità. Oggi il ritratto del "dittatore delle Due Sicilie" che cosa provoca nei fruitori? Lo sapevi che l'immagine di Garibaldi viene usata in molti ambiti fra cui quello pubblicitario, come puoi verificare anche da internet?

Variazioni:
trovi qualche possibile variazione nella parte di laboratorio sopra descritta ed anche qui di seguito. Prova a svolgere l'attività accoppiando un personaggio illustre del Risorgimento ad una celebrità del mondo contemporaneo, ricavata magari da giornali e riviste: una volta costruito il Memory proponilo ad un amico che oltre a scoprire la coppia di immagini dovrà anche indovinare con che criterio sono state associate ...

Proposta per continuare l'attività:
svolgi l'attività seguendo i suggerimenti o inventandoti un tuo percorso creativo; rispondi alle nostre domande; partecipa ai laboratori didattici presso il MNAF. Museo Nazionale Alinari della Fotografia, a Firenze;

Per approfondimenti e informazioni:
Gabriella de Polo
Coordinamento Didattica
Fratelli Alinari. Fondazione per la storia della Fotografia
gabriella.depolo@alinari.it
www.alinarifondazione.it/didattica.php

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